Elisoccorso di notte: campo di calcio tra le soluzioni

Capri campo calcio

Anna Maria Boniello – Capri. Potrebbe essere il campo di calcio San Costanzo il temporaneo scalo per l’ atterraggio notturno delle eliambulanze. A dare l’ annuncio sono stati il sindaco di Capri Gianni De Martino e il consigliere delegato alla sanità Paolo Falco che con l’ amministrazione di Anacapri, sono alla ricerca di un’ alternativa per consentire l’ atterraggio notturno dell’ elisoccorso in caso di trasferimento di ammalati gravi dall’ isola presso una struttura idonea in terraferma. A spiegare nel dettaglio la possibilità di utilizzare il campo di calcio è lo stesso consigliere delegato alla Sanità che con l’ assessore agli Impianti Sportivi, Vincenzo Ruggiero, ha dato la disponibilità in caso di emergenza.
«L’ area – spiega il consigliere Falco – è stata già individuata dal coordinatore Galano e dagli stessi piloti del 118 come possibile alternativa per atterrare in condizioni di mancanza di visibilità in attesa che venga ripristinato l’ eliporto di Damecuta, così come regolamentato dalla direttiva Europea 965/12 per le elisuperfici occasionali». A dare il suo placet dovrà ora essere la prefettura che ha già ricevuto il documento con la proposta. Il campo di calcio durante la notte potrebbe essere utilizzato per tutti i tipi di trasferimenti. In attesa che la soluzione avanzata dal sindaco De Martino e dal delegato alla sanità Falco venga presa in considerazione dopo la verifica tecnica dell’ area di atterraggio, per i casi di estrema emergenza (codice rosso) continuerà a essere autorizzata dalle strutture sanitarie competenti la procedura sinora seguita per consentire il servizio presso l’ eliporto di Damecuta.
Intanto, a Capri si discute di sanità a 360 gradi. In sinergia con i funzionari della prefettura di Napoli è stato concordato di organizzare una serie di incontri mirati non solo alla definitiva soluzione del problema dell’ eliambulanza ma anche per discutere della tante problematiche mai risolte della sanità sulle isole minori. Una criticità che sembrava superata dopo che il presidente della Regione Vincenzo De Luca ha firmato di recente un documento, insieme all’ Ancim e ai sindaci delle isole partenopee, con il riconoscimento delle isole quali sedi disagiata. Si attende ora che siano i vertici della Regione e dell’ Asl ad intervenire fattivamente per porre finalmente fine a tutta la problematica, per gli abitanti delle perle del Golfo, in materia di assistenza sanitaria.