Di notte niente eliambulanza. Protestano i sindaci di Capri

Anna Maria Boniello – Capri. Stop al servizio di eliambulanza nelle ore notturne. È stata l’ Enac (Ente nazionale aviazione civile) a decretare la sospensione del servizio di trasferimento degli ammalati gravi dall’ isola agli ospedali della terraferma dopo il calar del sole «a causa della carenza di adeguata illuminazione della pista di atterraggio dell’ eliporto di Damecuta ad Anacapri». Così è scritto nella nota che è stata inviata al dottor Alfonso Basso, direttore sanitario dell’ ospedale Capilupi di Capri, che ha provveduto ad informare immediatamente i sindaci dei due Municipi isolani. E appena ricevuta l’ allarmante notizia i due primi cittadini Gianni De Martino e Franco Cerrotta hanno informato il prefetto di Napoli Carmela Pagano, il presidente della Regione Vincenzo De Luca, il direttore generale dell’ Asl Napoli 1 Centro Mario Forlenza, chiedendo che venga urgentemente posto rimedio alla questione. È evidente che l’ interruzione del servizio mette a repentaglio la vita di chi, in casi gravi e patologie che non possono essere curate presso il Capilupi, deve essere necessariamente trasferito con urgenza negli ospedali di terraferma.
Il ricorso all’ eliambulanza sull’ isola è diventato quasi la normalità, essendo l’ unico nosocomio caprese privo di apparecchiature idonee e di reparti specializzati per la gran parte delle patologie, compresi gravi casi traumatici, infarti e in generale quando è richiesta la chirurgia d’ urgenza. Alle spiegazioni richieste dai sindaci, nel tardo pomeriggio è stata data risposta con la garanzia che il servizio non subirà interruzioni per i pazienti in codice rosso, vale a dire persone considerate in imminente pericolo di vita.
Tutti gli altri dovranno aspettare l’ alba del giorno dopo oppure affidarsi al trasferimento in idroambulanza, servizio affidato alla Capitaneria di Porto che però non può partire in caso di condizioni meteomarine avverse: circostanza che d’ inverno è praticamente all’ ordine del giorno.
L’ eliporto di Damecuta è gestito dall’ Aeronautica Militare unitamente alla stazione meteorologica ed è l’ unica pista di atterraggio sull’ intera isola. Il problema della sua scarsa illuminazione è cronico, ma solo ieri l’ Enac lo ha considerato così grave da impedire le operazioni di decollo e atterraggio.
L’ ultimo trasferimento è avvenuto alcune sere fa: ad averne bisogno una giovane donna caprese, in avanzato stato di gravidanza, che doveva raggiungere urgentemente una struttura sanitaria idonea a causa di complicazioni sopravvenute che potevano mettere a rischio la vita sua e del nascituro.